News - Comuni e Regioni sul MUD

Il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) crea gravi difficoltà tecniche e amministrative. Lo sottolineano Regioni e Comuni in un documento congiunto che propone alcune soluzioni operative e in cui si chiede anche di valutare l'opportunità di una proroga del termine (fissato al 30 aprile 2012) al 30 giugno 2012.

 

 

Le Regioni ed i Comuni evidenziano gravi difficoltà tecniche e amministrative inerenti l'applicazione del Dpcm 23 dicembre 2011, con il quale è stato approvato il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale (MUD). Tale provvedimento introduce, rispetto a quanto previsto dal precedente DPCM 27 aprile 2010, una nuova modulistica e nuove modalità di compilazione delle dichiarazioni MUD da parte dei soggetti che effettuano la gestione di alcune categorie di rifiuti. Considerato che il DPCM in oggetto, è stato approvato il 23 dicembre 2011 e pubblicato solo il 30 dicembre 2011 e che richiede dati raccolti sin dal 1° gennaio 2011, non è stato possibile per i soggetti obbligati alla dichiarazione MUD modificare i propri sistemi di acquisizione dei dati per adeguarli alle nuove richieste; peraltro, ad oggi, il sito www.mudcomuni.it non risulta operativo ai fini della trasmissione dei dati. Alla luce di queste difficoltà e stante l'imminente scadenza della dichiarazione (30 aprile 2012), viste le sanzioni amministrative previste dalla legge in caso di compilazione incompleta o inesatta, le Regioni ed i Comuni chiedono:

  • Di rendere immediatamente disponibile il tracciato record del modello previsto dal DPCM 23 dicembre 2011, relativo alle comunicazioni rifiuti urbani e assimilati, in modo tale da permettere la trasmissione delle informazioni richieste dal MUD, dai sistemi gestionali utilizzati a livello locale, predisponendo nel portale www.mudccomuni.it una procedura di importazione dei dati da fonti esterne secondo il tracciato record standard, peraltro sempre presente nell'applicazione in locale predisposta ogni anno da Ecocerved.
  • Di predisporre una circolare volta a chiarire che in sede di prima applicazione del sistema introdotto col citato DPCM, le nuove informazioni richieste non in possesso dei Comuni , possano essere acquisite tramite stima, così come già previsto per i raggruppamenti RAEE. Le Regioni ed i Comuni chiedono infine di valutare l'opportunità di una proroga del termine fissato al 30 aprile 2012 al 30 giugno 2012.

 

 

 

Fonte: Gestione-Rifiuti.it

29/3/2012