News - Interrogazione sul SISTRI in Commissione Trasporti
Si riporta qui di seguito il testo dell'interrogazione parlamentare:
Interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Premesso:
che con decreto del Ministro dell’Ambiente 17 dicembre 2009 è stato istituito, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Testo unico in materia ambientale) e dell’articolo 14-bis del decreto legge n. 78 del 2009 (cd. decreto legge anticrisi), convertito con modificazioni dalla legge n. 102 del 2009, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, in seguito detto anche SISTRI;
che questo sistema si impone come obbligatorio per tutti i trasportatori di rifiuti speciali e pericolosi per conto di terzi, costringendoli ad iscriversi in tempi stretti ed entro la scadenza ravvicinata del 28 febbraio 2010 in uno specifico sito internet, a versare un oneroso contributo annuale per i costi di gestione e funzionamento, in funzione della loro sede legale, della diversa tipologia dei rifiuti trasportati e del numero degli autoveicoli in loro disponibilità, nonché a dotarsi di specifici dispositivi elettronici, quali chiavette USB e sistemi di controllo satellitare (black-box), questi ultimi da far installare a bordo dei menzionati autoveicoli da officine appositamente autorizzate, acquistando, per ognuno di questi, una carte telefonica SIM per la ricezione e trasmissione dei dati GPRS, con pesanti costi di installazione e di acquisto a totale carico dell’impresa;
che detto sistema non viene imposto per il trasporto dei rifiuti urbani o dei rifiuti assimilabili agli urbani;
che in particolare il SISTRI non viene esteso ai vettori esteri che operano in Italia, sia con servizi di cabotaggio stradale, che in quelli di trasporto internazionale, creando in tal modo una falla nel sistema di tracciabilità dei rifiuti, che non consente il pieno raggiungimento delle finalità che lo stesso si prefigge;
che il SISTRI obbliga i vettori ad utilizzare il sistema di controllo satellitare (black-box) fabbricato da un unico operatore economico, che va a sovrapporsi a tutti gli altri tipi di sistemi satellitari già in commercio ed esistenti a bordo dei menzionati autoveicoli, sviluppati e dedicati al controllo dei percorsi da questi effettuati e alla gestione, da parte delle imprese di trasporto, del parco circolante, nonché per la sicurezza della merce e degli stessi conducenti;
tanto opportunamente premesso,
si chiede
di conoscere cosa intenda fare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per:
| a) |
evitare le sopra citate conseguenze dannose a carico delle imprese di autotrasporto di rifiuti per conto di terzi, già provate da oltre due anni di crisi economica, riconosciuta nello specifico settore fin dal decreto legge 25 giugno 2008, n. 112; |
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| b) |
garantire una pari concorrenza tra le imprese italiane, costrette ad iscriversi al SISTRI con pesanti cosati economici, e le imprese di trasporto estere, che invece non sono obbligate ad aderire al nuovo sistema e a dotarsi dei necessari dispositivi elettronici per il suo funzionamento; |
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| c) | consentire anche ad altri operatori economici di realizzare o adeguare i sistemi satellitari già installati a bordo dei veicoli adibiti al trasporto dei rifiuti, secondo le specifiche di funzionamento del nuovo sistema, anche facendosi parte attiva per una proroga dei tempi di iscrizione al SISITRI, di pagamento del relativo contributo e dell’installazione dei dispositivi elettronici, che permetta alle aziende di trasporto di salvaguardare l’investimento già sostenuto, ottimizzando i costi di gestione, installazione e manutenzione dei sistemi satellitari già attualmente in uso. |
















