News - SISTRI, nuova proroga al 30 giugno

Via libera dalle Commissioni della Camera all'emendamento che fa slittare il sistema di tracciabilità, intanto alcune aziende chiedono il risarcimento delle spese

C’è anche il SISTRI fra gli emendamenti approvati al decreto Milleproroghe (D.L. 216 del 2011): previsto l’ennesima proroga per il tanto discusso sistema di tracciabilità elettronico dei rifiuti speciali e pericolosi.

Ora l’entrata in vigore ufficiale del SISTRI è rimandata al prossimo 30 giugno, mentre per le Pmi del settore agricoltura già il decreto Milleproroghe nella sua originaria formulazione prevedeva lo slittamento del termine al 2 luglio.


 

 

Nella manovra di ferragosto l'entrata in vigore del Sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti era stata stabilita a febbraio. Il testo del governo del milleproroghe la spostava al 2 aprile.

L'emendamento approvato allunga di tre mesi i tempi di attuazione.

Un ulteriore emendamento fa slittare al 30 giugno l’entrata in vigore del SISTRI anche per le piccole imprese artigiane sotto i 10 dipendenti, rispetto alla data del 1 giugno prevista dal Decreto Sviluppo (legge n. 106/2011).

Dunque, il nuovo sistema non partirà più come previsto dall’ultima proroga il 2 aprile 2012 ma ad aziende e operatori della filiera dei rifiuti vengono concessi altri tre mesi per prendere confidenza con la nuova piattaforma.

Dunque, per riassumere il termine per il SISTRI passa per tutti al 30 giugno 2012. Facciamo un pò d’ordine fra tutte queste novità normative.

La proroga al 30 giugno 2012

1. Lo slittamento al 30 giugno è previsto da una serie di emendamenti, tutti approvati, sia di forze della maggioranza che dalla Lega Nord, al testo del Milleproroghe: questi emendamenti riguardano nel dettaglio il comma 3 dell’articolo 13 del Milleproroghe.

2. La proroga, sempre al 30 giugno, per le piccole aziende artigiane sotto i 10 dipendenti è frutto di un altro emendamento, che propone un comma 3 bis: quest’ultimo prevede di far slittare il termine appunto per le piccole aziende artigiane che era precedentemente fissato non dal Milleproroghe ma dal decreto legge 13 maggio 2011 (il Decreto Sviluppo), poi conferito nella prima manovra finanziaria estiva, quella di luglio.

3. Infine, la data del 2 luglio per le Pmi agricole era già previsto dal decreto Milleproroghe (216/2011), al comma 4 dell’articolo 13. La proroga era stata chiesta da Coldiretti e associazioni di categoria e riguarda le aziende del settore agricolo che producono non più di 100 Kg di rifiuti pericolosi su base annua (su base giornaliera il limite è di trenta chili o litri) e possono dimostrare di non averli trasportati a circuiti organizzati di raccolta più di quattro volte l’anno.

In questi giorni alcune imprese iscritte al Sistri hanno deciso di avviare singolarmente azioni legali per chiedere il risarcimento delle somme versate fino a questo momento senza che il meccanismo sia mai effettivamente partito.

Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti dovrebbe partire ufficialmente il prossimo 2 aprile, ma nel frattempo sono circa 325.000 le società che hanno regolarmente versato i contributi obbligatori per il funzionamento del SISTRI relativi al biennio 2010-2011, con una spesa di circa 70 milioni di euro, per l’iscrizione al servizio e per acquistare le chiavette USB e le black box necessarie per la sua gestione.

“Stiamo cercando una soluzione che pesi il meno possibile sulle aziende senza penalizzare la difesa dell’ambiente”, assicura il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. 

 

 

Le aziende però, stanche di continue proroghe dell’avvio e dopo i poco chiari e soddisfacenti risultati dei vari Click day, hanno deciso di rivolgersi alla giustizia.  Del resto, la partenza dei ricorsi era stata più volte annunciata, nei mesi scorsi, da Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti.

 

20/1/2012

Fonte: Pmi.it