News - SISTRI: lo scadenziario (quasi) definitivo
Ecco le date di entrata in vigore del chiacchierato sistema di controllo e monitoraggio del ciclo dei rifiuti che, per le imprese con meno di 10 dipendenti, partirà da giugno 2012
Il Decreto Sviluppo contiene anche una proroga del Sistri. A beneficiare del nuovo termine di applicazione, tuttavia, saranno soltanto le micro-imprese; posto che il decreto sia approvato, come appare probabile.
Le imprese che producono rifiuti, ma hanno meno di 10 dipendenti, saranno sottoposte all’operatività del Sistri non a gennaio 2012, bensì a giugno 2012.
Un po’ di storia e approfondimento sul sistema renderà chiaro ai più che non fossero interessati dall’applicazione del sistema quale sia la diatriba di questi mesi.
Il Sistri (Sistema di Controllo della tracciabilità dei Rifiuti) nasce nel 2009 in linea di principio per due motivi: il primo, più naturale, è quello di tracciare il percorso dei rifiuti, limitando i fenomeni di criminalità; il secondo, servirebbe ad apportare una semplificazione burocratica e – di conseguenza, ma sempre in linea di principio – oneri minori per le imprese e i soggetti operanti nel campo della gestione dei rifiuti.
Il sistema è formato da un kit informatico, composto da una chiavetta USB che permette di accedere al sistema e trasmettere i dati apponendo la firma elettronica e da una "Black Box", ovvero un ricevitore satellitare in grado di monitorare il percorso del carico dal produttore al centro di smaltimento, tracciando il percorso effettuato.
Alle imprese di stoccaggio vengono fornite, inoltre, alcune apparecchiature di sorveglianza orientate a monitorare l’entrata e l’uscita degli automezzi dagli impianti di discarica, incenerimento e coincenerimento.
L'11 maggio 2011 Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane hanno lanciato un click day provocatorio, tentando di dimostrare come gran parte delle imprese non fossero pronte all’attivazione.
In occasione del test, Aldo Fumagalli, di Confindustria, aveva commentato: “Valuterà il Ministero se all'esito della nostra iniziativa", specificando la posizione delle associazioni di categoria, "dal giorno in cui diventerà obbligatoria e unica la procedura informatica di tracciamento, i problemi dovranno essere risolti al 100%: anche l'1 per cento di criticità significherebbe guai, e sanzioni ingiuste, ad aziende incolpevoli. Questo per noi è inaccettabile”.
In occasione del test, Aldo Fumagalli, di Confindustria, aveva commentato: “Valuterà il Ministero se all'esito della nostra iniziativa", specificando la posizione delle associazioni di categoria, "dal giorno in cui diventerà obbligatoria e unica la procedura informatica di tracciamento, i problemi dovranno essere risolti al 100%: anche l'1 per cento di criticità significherebbe guai, e sanzioni ingiuste, ad aziende incolpevoli. Questo per noi è inaccettabile”.
Il click day è stato sì un successo, per i proponenti, ma 30mila aziende non sono riuscite ad accedere al sistema.
Allo stesso tempo, non si sa sulla base di quale valutazione "politica" - se non quella del "bicchiere mezzo pieno" - secondo il Ministero è stato un successo perchè "nonostante tutto, solo trentamila aziende hanno avuto problemi".
Allo stesso tempo, non si sa sulla base di quale valutazione "politica" - se non quella del "bicchiere mezzo pieno" - secondo il Ministero è stato un successo perchè "nonostante tutto, solo trentamila aziende hanno avuto problemi".
A seguito di tutte le polemiche che il click day ha generato e a causa del fatto che il 30% delle aziende ha avuto problemi, si è creato un dibattito molto acceso che originariamente sembrava non portare risultati.
Oggi, invece, qualcos'altro si è mosso con l’approvazione del maxi-emendamento al Decreto Sviluppo.
Ecco cosa riporta in merito il maxi-emendamento al DL: “al fine di garantire che un adeguato periodo transitorio consenta la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, per i soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2011, il relativo termine, da individuare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nei modi di cui all'articolo 28, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 20 Il, n. 52, non può essere antecedente al 1° giugno 2012”.
L'emendamento è stato inserito nel testo non dall’opposizione, ma dalla stessa maggioranza di governo, proprio dopo le critiche seguite al click dai organizzato da Confindustria e Rete Imprese Italia lo scorso 11 maggio.
La votazione del decreto dovrà avvenire anche al Senato entro il prossimo 13 luglio, pena la decadenza dello stesso.
Naturalmente, considerato che la proroga è stata concessa solo alle aziende con meno di 10 dipendenti, per tutti gli altri operatori, resta valida l'entrata in vigore a scaglioni del SISTRI, a partire dal primo settembre. Inutile dire che a questo punto non si vede per quale motivo le imprese con meno dipendenti dovrebbero avere più problemi rispetto a quelle più grandi.
Riportiamo di seguito lo scadenziario di applicazione del sistema per come previsto attualmente con il maxi emendamento
- Settembre 2011: le aziende con oltre 500 dipendenti produttrici di rifiuti, gli impianti di smaltimento e incenerimento e i trasportatori autorizzati per trasporti annui superiori alle 3mila tonnellate dovranno applicare il sistema a partire dal’1/9/2011.
- Ottobre 2011: le aziende produttrici di rifiuti con un numero di dipendenti che va da 250 a 500, i Comuni, gli Enti e Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania dovranno applicare il Sistri dall’1/10/2011.
- Novembre 2011: Le aziende produttrici di rifiuti con un numero di dipendenti tra 50 a 249 dovranno applicare il sistema solo dall’1/11/2011.
- Dicembre 2011: le aziende produttrici di rifiuti con un numero di dipendenti da 10 a 49 e i trasportatori autorizzati per trasporti annui fino a 3mila tonnellate dovranno applicare il sistema dall’1/12/2011.
- Giugno 2012: Se il DL sviluppo venisse approvato al Senato con la corrente formulazione il termine precedente dell’1/1/2012 per le imprese produttrici di rifiuti con meno di 10 dipendenti sarebbe spostato all’1/6/2012
Fonte: i-dome.com (autore: Lorenzo Mari)
23/6/2011

















