News - SISTRI: arriva la nuova proroga....le PMI partiranno non prima di giugno 2012
Passa alla Camera il maxiemendamento al decreto sviluppo, che ora approda al Senato. Compresa nel pacchetto approvato anche la nuova proroga del Sistri: le pmi partiranno non prima di giugno 2012, ma il termine di operatività dovrà ora essere definito entro 60 giorni.
Con 317 sì, 293 no e due astenuti la Camera approva il maxiemendamento al decreto legge sviluppo. Tra le varie novità in esso contenute, spicca la proroga del Sistri concessa alle pmi, vale a dire alle imprese che producono rifiuti e hanno meno di 10 dipendenti. Per loro il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti partirà dopo il 1° giugno 2012 e non il 1° gennaio dello stesso anno.
“Al fine di garantire che un adeguato periodo transitorio consenta la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – così dice l’emendamento in questione - per i soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2011, il relativo termine, da individuare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nei modi di cui all'articolo 28, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 20 Il, n. 52, non può essere antecedente al 1° giugno 2012”.
Si tratta di una proroga che non giunge a sorpresa, ma che era alquanto prevedibile visto il disastro del Click Day, quando le imprese avevano provato ad utilizzare il nuovo meccanismo, mettendosi alla prova con i dispositivi elettronici forniti, che però avevano subito dato segnali di cedimento, così come il sistema centrale, intasato dalle troppe richieste, peraltro arrivate in quantità simili a quelle che si verificherebbero in un giorno qualsiasi di ordinaria routine. Che il Sistri andasse rivisto prima di diventare un obbligo, questo era certo.
A questo punto, resta il voto del Senato. C’è tempo fino al 13 luglio per varare il decreto nella sua versione appena modificata.
Per gli operatori che non sono interessati dalla nuova proroga, resta in vigore la partenza del Sistri a scaglioni. Il 1° settembre tocca ai produttori di rifiuti con più di 500 dipendenti, agli impianti di smaltimento e incenerimento, oltre che ai trasportatori autorizzati per trasporti superiori alle 3 mila tonnellate all’anno; il 1° ottobre sarà la volta dei produttori di rifiuti con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 500, ma anche di Comuni, Enti e Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nella Regione Campania; il mese successivo, il 1° novembre, partiranno le imprese con dipendenti tra le 50 e 249 unità, infine, il 1° dicembre partiranno gli ultimi, vale a dire i produttori di rifiuti con un numero di dipendenti compreso tra 10 e 49, insieme ai trasportatori autorizzati per trasporti fino a 3 mila tonnellate all’anno.
Fonte: Greenbiz.it - (Autore: Anna Tita Gallo)
22/6/2011
















