News - SISTRI: si discute l'ennesima proroga....potrebbe slittare tutto al 2012

Dopo l’ennesima proroga del Sistri, che sancisce un avvio “a scaglioni” per i vari addetti ai lavori obbligati ad aderire al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, si parla di una novità ancora più clamorosa: potrebbe slittare tutto a giugno 2012. La proposta è contenuta in uno dei tanti emendamenti al decreto Sviluppo.

L’ultima proroga ufficiale del Sistri è quella contenuta nel Decreto Ministeriale del 26 maggio scorso, pubblicato poi il 30 maggio in Gazzetta Ufficiale. Si tratta del provvedimento che fissa un avvio differenziato a seconda dei vari tipi di aziende, ma il dibattito non si è mai fermato, nemmeno in Parlamento, dove gli emendamenti presentati al decreto sviluppo sono ormai centinaia.

Tra i punti cruciali relativi al Sistri toccati durante la discussione del decreto Sviluppo è spiccato quello della quota di iscrizione annuale. E’ una polemica che da sempre accompagna il Sistri: le imprese hanno versato una tassa ancora prima che il sistema entrasse pienamente in vigore e fosse effettivamente operativo. Ma il sistema non funziona affatto, non sarebbe il caso di tutelare maggiormente gli addetti ai lavori?

Si è anche parlato della questione dei registri di carico-scarico e dell’obbligo di compilarli per chi trasporta rifiuti non pericolosi, un adempimento che potrebbe essere del tutto eliminato, almeno secondo alcuni emendamenti proposti. Ma c’è spazio anche per una proposta ancora più alternativa: rendere obbligatorio il Sistri solo per le imprese con più di 50 dipendenti, visto che quelle più piccole hanno riscontrato ostacoli insormontabili nell’applicare quanto previsto dalla legge.

 

Di fatto, sappiamo che il Click Day si è rivelato un fallimento e che una proroga era diventata assolutamente necessaria. Ma nemmeno il rinvio appena varato, a quanto pare, convince né basterà, tanto che si parla di una data uguale di entrata in vigore del Sistri per tutte le imprese, che potrebbe essere il 1° giugno 2012. L’emendamento proposto porta la firma, peraltro, di due parlamentari della maggioranza: Giuseppe Marinello del Pdl e Maurizio Fugatti della Lega Nord.

Per ora sono soltanto idee, ma sappiamo che il 12 luglio prossimo è l’ultimo giorno utile per approvare il decreto Sviluppo, mentre tutti gli emendamenti proposti – anche quelli che hanno come tema il Sistri - dovranno prima essere validati dalle Commissioni Bilancio e Finanze, che stanno appunto esaminando il decreto stesso. Un’impresa tutt’altro che semplice, visto che gli emendamenti totali presentati sono oltre 1500 e, per quanto riguarda il Sistri, c’è persino chi ne chiede l’abolizione.

 

Fonte: Greenbiz.it - (Autore: Anna Tita Gallo)

14/6/2011